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Un anno di Consobionet – Gazzetta di Modena

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Si è costituito un anno fa il nuovo consorzio che riunisce le imprese biomedicali che intendono imprimere nuovo slancio sul mercato: si chiama Consobionet e riunisce 16 soci e 7 enti sostenitori. Tra le aziende modenesi che hanno partecipato alla costituzione del consorzio, ci sono Medifly, Alkimia srl di Medolla e Modenplast Medical srl con sede in Rua Muro, a Modena, la Medipro di Mirandola, la R. B., sempre di Mirandola. Consobionet si rivolge a diverse tipologie di imprese: da quelle manifatturiere fino alle aziende che propongono servizi e beni in forma diretta, attrezzature e semilavorati. Il consorzio si pone l’obiettivo di veicolare la promozione delle aziende partecipanti, soprattutto di quelle che si trovano nel ‘cratere’ sismico per garantire loro visibilità. Consobionet, dunque, riunisce aziende con elevate competenze tecnologiche, oltre che nel settore della produzione di dispositivi medici anche nel campo, ad esempio, dello stampaggio, soffiaggio, costruzione, macchine per lavorazione delle materie plastiche, o degli arredi medicali, oltre che della serigrafia e tampografia di dispositivi medici e materiali per confezionamento medicinali, consulenza legale e in materia di marketing. La vocazione di Consobionet, da subito, è stata la realizzazione di una vetrina di contatti e collaborazioni nazionali ed internazionali. A questo riguardo, il consorzio la scorsa primavera ha partecipato alla fiera Expomed, in Turchia e nelle scorse settimane era presente con uno spazio espositivo a Medica, Dusseldorf, con opportunità per i soci di partecipazione a costo zero, dovendo sostenere a proprio carico solo i costi di permanenza presso la sede della manifestazione. Nel corso di questi mesi, diverse aziende hanno chiesto di entrare nel consorzio. “A dicembre faremo un resoconto di questo primo anno di attività – spiega Giancarlo Passacqua, titolare di Medifly e tra i soci fondatori del consorzio – informeremo altre 200 aziende che potenzialmente sono interessate ad entrare e farne parte”. Nel frattempo, i vantaggi di far parte del consorzio si sono tradotti anche ad una convenzione con una società distributrice di energia elettrica: convenzione grazie alla quale i soci possono beneficiare di una scontistica che porta ad un’importante riduzione di spesa. “I soci possono aderire alla convenzione sulla base del Pun (prezzo unico nazionale), o del prezzo fisso – prosegue Passacqua – la riduzione è calcolata sulla lunghezza d’onda dell’8/10% di risparmio, pari a 15 milioni di kw/ora, ovvero 2 milioni di euro di costo complessivo. L’accordo è stato siglato con la Repower”. Inoltre, è stato siglato un ulteriore contratto con il socio Kiwa che prevede agevolazioni in materia di certificazioni. “Si parla di certificazioni Iso, ad esempio, di sistemi di qualità, di prove strumentali e, più in generale, di tutto quanto un’azienda manifatturiera necessita” conclude Passacqua.

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