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Consobionet, il biomedicale fa rete – Gazzetta di Modena

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Nasce il consorzio di 18 imprese per promuovere i loro prodotti

MEDOLLA. Si è costituito ufficialmente, davanti ad un notaio e dei referenti delle ditte fondatrici, Consobionet, il nuovo consorzio che riunisce alcune delle imprese più conosciute del biomedicale. Tra le aziende modenesi ci sono Medifly, con il titolare Gaetano Passacqua vero motore del progetto di sistema tra aziende, Alkimia srl di Medolla e Modenplast Medical srl con sede in Rua Muro a Modena, Medipro di Mirandola ed R. B., sempre di Mirandola. In tutto sono nove i soci fondatori di Consobionet, provenienti anche da altre province, ma le adesioni raccolte finora sono già 18 e le aziende intercettate per la creazione di questa rete di imprese sono all’incirca 200.

Consobionet si rivolge a diverse tipologie di imprese: da quelle manifatturiere fino alle aziende che propongono servizi e beni in forma diretta, attrezzature e semilavorati. Tra le imprese che fanno parte del consorzio, oltre alle modenesi, sono presenti Tecnostamp di Vicenza, Kiwa Cermet Italia di Bologna, Francesco Franceschetti elastomeri di Brescia, Tecnosistem di Argenta, Ferrara, Silplast, Padova, Tecno srl di Vigonza, Padova, Gammapoliuretani, Treviso, Fm Service di Bologna, Deas di Castelbolognese, Ravenna.

Il consorzio si pone l’obiettivo di veicolare la promozione delle aziende partecipanti, soprattutto di quelle che si trovano nel cratere sismico per garantire loro visibilità.

«Consobionet costituisce un nuovo modo di fare rete, di affrontare questo periodo economico uniti con l’obiettivo di condividere quei vantaggi che fare squadra può dare, mentre le istituzioni, che da anni parlano di valorizzare il settore biomedicale, non sembrano fare abbastanza – ha detto Gaetano Passacqua, titolare di Medifly e presidente del consorzio – La vocazione di Consobionet, sarà la realizzazione di una vetrina di contatti e collaborazioni nazionali ed internazionali. Per ora abbiamo contato 18 adesioni, ma ne sono previste di nuove, fin dalla presenza in massa in occasione della fiera di Dusserdolf. Pensiamo di raggiungere un numero elevato che costituisca un’esaustiva rappresentanza del mondo biomedicale e attività collaterali. A breve il consorzio sarà operativo. In questa prima fase, per chi lo volesse, è ancora possibile entrare con modalità che stiamo studiando per soci che ne hanno già fatto la domanda».

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